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Insieme per Cambiare


Insieme per Cambiare – La storia.

Insieme per Cambiare è una Lista Civica presente in Consiglio Comunale a Bellinzago Lombardo come gruppo Consiliare di minoranza con tre Consiglieri eletti il 10/06/2018. Diversi sono gli obiettivi che si prefigge, tra cui quello di Cambiare il rapporto, spesso ovattato e sicuramente limitato, tra i Cittadini di questo Paese ed il Governo di questo Comune.

Insieme per Cambiare è formata interamente da cittadini di Bellinzago. Pensiamo liberi, non abbiamo interessi personali e non apparteniamo a nessun partito politico. Rispettiamo tutte le organizzazioni politiche, ma la nostra idea di amministrazione comunale non ha e non vuole avere diktat decretati da “simboli” che potrebbero allontanarci dai reali interessi del paese.

L’onestà, la Trasparenza, il Cittadino, l’Ascoltare, sono alcuni degli elementi che ci uniscono e che ci ispirano, e che sono e saranno alla base del nostro “Programma”.

Il nostro “progetto” nasce già a settembre del 2017 e ad oggi abbiamo un gruppo solido e pronto a portare avanti le battaglie che soddisfano le esigenze dei cittadini, un gruppo consapevole ed orgoglioso del lavoro fatto fin qui e che ha saputo rifiutare, anche più volte, collaborazioni che proponevano compromessi.


Consigliere Elena de Vitali, Bellinzaghese Doc, candidata Vice-Sindaco alle ultime elezioni.

Consigliere e Capogruppo Piergiorgio Neri, Bellinzaghese Doc, candidato Sindaco alle ultime elezioni.

Consigliere Francesco Manzi, Bellinzaghese di adozione, candidato Consigliere alle ultime elezioni.


Un po’ di Bellinzago, vecchio e nuovo

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3 months ago

Insieme Per Cambiare

I consiglieri di Insieme per Cambiare, in riferimento al terzo punto dell’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio, ovvero la Mozione presentata dal gruppo di maggioranza, avente come oggetto i “Valori della resistenza antifascista e dei principi della Costituzione”, si sono astenuti pur condividendo inevitabilmente parte dell’impegno. Per tale scelta è stata presentata una “dichiarazione di voto”, messa a verbale durante il Consiglio, che spiega quali sono le motivazioni.

Sembra davvero necessario condividerla, visto che c’è chi insinua paragoni tra un gruppo di squilibrati, che giustamente viene perseguito dalla Digos in quanto membri di un gruppo neonazista, ed i nostri Consiglieri, componenti di una lista civica apartitica, che non fanno politica nazionale, e che si sono astenuti dal votare una mozione dai contenuti esplicitamente politici, quindi eccedenti al loro incarico, che appare cosi ovvia nella sostanza e comunque marginale per il bene dei Bellinzaghesi. Tutto questo è davvero deprecabile.

Ad ogni modo, per un quadro completo, alleghiamo copia della mozione e copia della dichiarazione di voto. Grazie a tutti.

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3 months ago

Insieme Per Cambiare

Una Pausa Straordinaria

Le cause che hanno portato ad una crisi tra la minoranza e la maggioranza in Consiglio sono ormai note, quello che è meno noto è che il Capogruppo di maggioranza Guerci, nell’ultimo Consiglio Comunale, finalmente si è scusato.
Dopo il Consiglio del 30/09 la minoranza ha provato in diversi modi a sollecitare le scuse: si è affidata a Facebook, ai giornali, ad una lettera mandata a tutti i componenti del Consiglio per denunciare quanto fosse importante il dialogo sull’argomento. Purtroppo, con grande imbarazzo e sorpresa non c’è stata reazione dall’intero gruppo di maggioranza, per cui arrivati all’ultimo Consiglio, la minoranza aveva deciso di uscire dall’aula ad ogni votazione per protestare contro le mancate scuse e contro un “silenzio parlante” che ha spiazzato davvero tutti. Una forma di protesta usata spesso dalle minoranze in Consiglio Comunale ma che, visti i rapporti e l’andamento dei nostri Consigli, non è mai stata necessaria.
Arrivati alla votazione del primo punto iscritto all’ordine del giorno, la variazione numero 4 al bilancio, in cui venivano anche approvati gli interventi previsti con i fondi ricevuti dalla Regione, i Consiglieri di minoranza, come concordato, hanno annunciato di voler uscire dall’aula senza votare. Purtroppo complice l’assenza di tre elementi della maggioranza, l’uscita dall’aula avrebbe fatto chiudere anticipatamente il Consiglio per mancanza del numero legale, facendo perdere al Comune i fondi necessari alla Tensostruttura per il mercato agricolo e la ristrutturazione della Ghiringhella. Infatti, per mancanza di tempo, non sarebbe più stato possibile procedere con la votazione entro il 30 novembre, data ultima per aggiudicarsi i fondi regionali.
Ne è quindi scaturita una discussione sulle scuse in aula, con la quale la minoranza ha chiarito il valore che attribuiva alla sua richiesta e a quel “silenzio” roboante. Il Sindaco ed il Segretario, assenti al Consiglio del 30/09, con i loro interventi, hanno cercato, in più modi, di favorire il dialogo e la conciliazione. Il Capogruppo di maggioranza ha ridimensionato l’accaduto, attribuendo alle sue parole intenzioni diverse da quelle percepite dalla minoranza e quindi si è detto intenzionato a non procedere con le scuse. A quel punto è stata chiesta una sospensione di dieci minuti dal capogruppo di minoranza Neri, per discutere fuori dall’aula sul da farsi e cercare di evitare di compromettere l’aggiudicazione dei fondi regionali. Nella pausa, l’intera minoranza, con senso di responsabilità verso tutti i cittadini, ha deciso di rientrare e rimanere in Consiglio per procedere con le votazioni scongiurando il peggio. Alla ripresa dei lavori del Consiglio, la minoranza è stata piacevolmente sorpresa dalla decisione del Capogruppo Guerci, che ha chiesto la parola ed ha presentato le proprie scuse, ribadendo che, la frase pronunciata il 30/09 scorso, gli era scappata in un momento di agitazione ma che non era accompagnata da intenzioni offensive. Alla fine, ha vinto il buon senso da entrambe le parti. L’intervento del Capogruppo di maggioranza è stato ben accolto da tutta la minoranza che ha proseguito il Consiglio con la stessa intensità con la quale affronta ogni seduta.
Il gesto, più che le parole, è stato fondamentale per ripristinare la serenità in Consiglio.

Ovviamente, per la Minoranza, quest’argomento è del tutto chiuso.

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3 months ago

Insieme Per Cambiare

#BastaViolenza ... See MoreSee Less

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3 months ago

Insieme Per Cambiare

Sbagliare è un difetto piuttosto comune. Chiedere scusa è un pregio sempre più raro.

Questo è quello che dobbiamo registrare dopo che abbiamo chiesto ai componenti della maggioranza di scusarsi per il comportamento derisorio, nei nostri confronti, avuto dal Capogruppo di Maggioranza durante il Consiglio del 30/09 u.s. Lo abbiamo chiesto anche al Sindaco, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale, quindi di figura super partes, con una mail firmata dai due Capigruppo di minoranza, inviata a tutti i componenti del Consiglio, di ammonire quest’atteggiamento irrispettoso al fine di ripristinare la “Serenità” all’interno dello stesso Consiglio Comunale.
Purtroppo nonostante la nostra richiesta, ne a voce in Consiglio, ne a mezzo stampa, la Maggioranza ha ritenuto necessario prendere una posizione. Un “silenzio” imbarazzante che oltre ad esprimere la mancanza di rispetto verso le persone e verso i ruoli, sancisce la chiusura di un più proficuo rapporto di collaborazione tra le parti.
E pure, secondo studi neurologici recenti “SCUSA” migliora le relazioni umane e sollecita la parte del nostro cervello dove è situata l’empatia. Evidentemente appartengono a quella categoria, che secondo una ricerca, non chiede più scusa, perché non ha interesse a riconoscere l’ errore e ad evitare che si replichi. Contenti loro………….

Articoli: Gazzetta dell’Adda e Radar
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